25 marzo 2026 – h20:45 – “Casa della sinistra”, via Marconi 43, Cinisello B.
Senza memoria non c’è futuro, senza lotte non c’è antifascismo.
Difendere la memoria della vittoria della Resistenza partigiana significa costruire pratiche di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale contro guerre imperialiste, razzismo, patriarcato e tutte le forme di fascismo.
Il 25 aprile è una festa divisiva?
Ebbene si, ed è giusto che Io sia, se c’è chi non vuol riconoscere il carattere antifascista della Resistenza di 80 anni e la necessità di una rinnovata scelta antifascista oggi. In un paese governato da sovranisti guerrafondai che in un contesto internazionale di guerre imperialiste, in cui l’Italia pare essere asservita agli interessi americani e sionisti, vorrebbero internamente un paese pacificato e un popolo muto.
Essere antifascisti oggi significa anche essere antisionisti.
Nell’ultimo anno, in Italia come in tutto il mondo, moltitudini sono scese in piazza a fianco del popolo palestinese contro il genocidio per il diritto all’autodeterminazione di ciascun popolo e riattivando desideri e varietà di lotta contro le ingiustizie.
Dissenso che andrebbe ascoltato e compreso mentre invece i governi, complici di quel genocidio e degli altri conflitti che continuano a svilupparsi, dal Medio Oriente a centro-sud America, continuano a condannare e reprimere. Un governo che nell’ultimo anno ha emanato ulteriori decreti sicurezza per stringere le maglie dell’apparato repressivo.
Un governo che ha di recente approvato in Senato un disegno di legge contro l’antismitismo, in cui vengono strumentalmente sovrapposti l’antisemitismo e l’antisionismo fino a far diventare reato le critiche allo Stato genocida di Isr4hell.
E cosa succede a Cinisello, a Sesto, nei territori impoveriti della periferia di
Milano?
Questa ideologia razzista, classista, escludente, oltre che portare a cambiare i nomi delle piazze nel tentativo di cambiare l’immaginario simbolico delle città, si traduce in politiche discriminatorie e repressive: ai bisogni dei giovani di vivere Io spazio pubblico il sindaco di Cinisello risponde con una raccolta firme “anti-maranza”; al bisogno abitativo di famiglie fragili rispondono con aumento degli sfratti, nessun Piano Casa ne politiche abitatative SAT, nessuna assegnazione e case pubbliche vuote come denunciato tante volte dal sindacato U.I. con tanto di sentenze vinte contro l’Amministrazione Comunale sestese.
Queste forze politiche, rappresentanti sia del governo nazionale che di quello locale, il 18 aprile saranno in piazza Duomo a Milano, insieme ai loro alleati sovranisti d’Europa, per parlare di reimmigrazione, sentendosi i “padroni” che decidono chi deve vivere e abitare l’Italia e l’Europa secondo le loro regole di sfruttamento e chi deve essere respinto o abbandonato e morire in mare.
Contro queste derive neo fasciste, espulsive, repressive costruiamo convergenze costruiamo democrazia e partecipazione. Ripartiamo dai nostri quartieri e territori per cercare di costruire spazi di incontro e dialogo.
L’Antifascismo “non è una ricorrenza”, vive nelle pratiche quotidiane e collettive.
Ti aspettiamo dunque mercoledì 25 marzo, insieme capiremo come riattualizzare e vivere al meglio la festa più bella di tutto l’anno!
VERSO IL 25 APRILE – MAKE EUROPE ANTIFA AGAIN







