Materiali
Negli anni, come Collettivo 20092, abbiamo prodotto diversi materiali riguardanti diverse tematiche e bisogni che abbiamo riscontrato in città.
Questi documenti sono il frutto di mesi di lavoro condiviso, sia tra noi sia con associazioni del territorio, sindacati e semplici cittadini.
In questa sezione li mettiamo a disposizione di tutti, nella speranza che possano tornare utili per approfondimenti, curiosità e per una crescita di una coscienza critica individuale.

RIPRENDERSI LA CITTÀ
E VIVERE FELICI…
ANCHE A CINISELLO BALSAMO
Storicamente Cinisello Balsamo e l’hinterland nord di Milano hanno rappresentato prima la riserva agricola immediatamente attigua alla metropoli, poi il dormitorio per le migliaia di operai
che lavoravano nei complessi industriali presenti a Sesto, Milano o della Bergamasca.
Una storia che si è confermata nei decenni, pur nelle mutate forme del lavoro, come ci racconta l’alto numero di contagi Covid-19 che il nostro territorio ha vissuto negli ultimi due anni – imputabili all’alta componente di pendolari che non si sono mai fermati nemmeno nei periodi più duri della pandemia (do you remember #MilanoNonSiFerma o #BergamoIsRunning? Noi si!).

Vademecum
Come difendersi quando arriva lo sfratto
Che fare quando arriva lo sfratto?
Non farti prendere dal panico e parlane con qualcuno.
Non bisogna isolarsi o vergognarsi di essere sotto sfratto, non sei solo e insieme ad altri puoi trovare delle soluzioni al tuo problema.
Non isolarti, lotta!

Sfruttamento Senza Confini
Un’analisi critica alla situazione e alle cause che hanno determinato nel tempo e determinano ancora “oggi” i flussi immigratori.
Uno svelamento delle connessioni che questo fenomeno ha con lo sviluppo del sistema capitalistico, le scelte e logiche politico-economiche che anche l’Italia continua a mettere in atto in modo peggiorativo.
Con particolare rilievo al legame con il mondo del lavoro e fra le classi sociali, le trasformazioni delle condizioni e lo smantellamento dei diritti lavorativi per tutti, immigrati e nativi.
Nel Mondo ci sono solo due razze: chi sfrutta e chi è sfruttato.

Migranti, vademecum antirazzista
“Ci rubano il lavoro”, “Stop invasioni”, “Portano malattie”…
Queste sono alcune delle paure e slogan che si sentono spesso ripetere nel dibattito pubblico sul fenomeno della migrazione.
Si smette di guardare i migranti come persone, con storie di vita e progetti personali e li si incasella in categorie generiche e disumanizzanti.
Alla base di questi pregiudizi vi è una pericolosa generalizzazione fondata sulla stretta correlazione tra aree geografiche, società e culture. E così si fa riferimento a categorie etniche (ad es., i curdi), religiose (il mondo islamico), razziali (l’Africa nera) per associare, ad esempio, gli afgani ai talebani; arabi e africani ai musulmani e, per estensione, ai terroristi islamici; i siriani alla categoria dei rifugiati e tutti gli altri a quella dei cosiddetti migranti economici.
Per questo è fondamentale, per la salute della stessa democrazia, partire da dati corretti e da analisi che descrivano la complessità e la portata di un tale fenomeno.
