Lo sfratto previsto questa mattina in via Giotto è stato rinviato grazie al picchetto antisfratto e alla partecipazione di alcuni cittadini solidali, che hanno scelto di mobilitarsi a sostegno del diritto universale ad avere una casa.
La presenza davanti all’abitazione ha contribuito alla decisione dell’ufficiale giudiziario di rinviare l’esecuzione dello sfratto, evitando così che un cittadino in difficoltà perdesse la propria casa.
Si tratta dell’ennesima dimostrazione che solo la lotta paga e che la solidarietà popolare, quando si trasforma in partecipazione concreta, può fare la differenza.
In un momento in cui il carovita sta opprimendo sempre più famiglie, tra affitti insostenibili, salari da fame e precarietà economica, diventa fondamentale difendere chi rischia di finire per strada. La morosità incolpevole non è un reato e nessuno dovrebbe perdere la propria casa per difficoltà economiche indipendenti dalla propria volontà.
Come già denunciato, l’emergenza abitativa richiede risposte concrete, politiche abitative pubbliche serie e un impegno reale delle istituzioni.
Il rinvio dello sfratto è un risultato importante, ma la battaglia per il diritto alla casa continua. La solidarietà e l’organizzazione dal basso restano strumenti fondamentali per un domani migliore per tutti e tutte.







