PalaAllende una memoria storica della nostra città.

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PalaAllende una memoria storica della nostra città.

Comunicato del 23 ottobre 2025

Custodire la memoria per salvare la democrazia.

Come gruppo di cittadine/i, realtà sociali e politiche attive sul territorio di Cinisello Balsamo, chiediamo il ritiro dell’o.d.g. in discussione in Consiglio Comunale riguardante il cambio di nome del Palazzetto dello Sport “PalaAllende”, dal 1973 intitolato a Salvador Allende (presidente democratico e antifascista che fino alla morte ha difeso il popolo cileno contro il golpe fascista guidato dal generale Pinochet).

La giunta fascista vuole cancellare la memoria della città

Sappiamo bene che se l’interesse della Giunta fosse davvero quello di onorare la figura e la memoria di Giorgio Armani ci sarebbero tante altre possibilità di intitolazione di strutture pubbliche, compreso un nuovo centro sportivo polivalente di prossima inaugurazione, senza necessità di cancellare un simbolo che da 52 anni sta di fronte al municipio cittadino.

Ma invece l’obiettivo pare sia proprio altro: quello di cancellare la memoria di un pezzo di storia della città e l’universo di valori e pratiche che dalla Resistenza al nazifascismo hanno caratterizzato la costituzione del nostro tessuto sociale: accoglienza, solidarietà, internazionalismo, antifascismo di cui anche quel momento storico è testimonianza.

Democrazia è partecipazione al dibattito pubblico

Anche i recenti avvenimenti che hanno attraversato tutto il Paese ci hanno dato prova, chiara e dirompente, che la democrazia come la solidarietà e la giustizia sociale non stanno nelle retoriche di chi è seduto nei palazzi di governo ma nelle mobilitazioni e nelle lotte popolari. Queste istanze che sorgono dal basso, mosse dal desiderio e dall’impegno di costruire una coscienza etica collettiva in difesa della vita e la dignità di ciascuno, a partire dai più deboli, e in difesa del bene comune andrebbero considerate e valorizzate.

Come gruppo di cittadine/i, realtà sociali e politiche di base, antifasciste, ci faremo promotori della stesura di un documento da inviare alla Prefettura con la richiesta che non venga data la concessione di intestare il Palazzetto dello Sport a Giorgio Armani (andando in deroga alla legge dei dieci anni) se questo dovesse significare sostituire il nome e la memoria di Salvador Allende.

Per questo, per altro, per tutto continueremo ad organizzarci e insorgere.

Cinisello Balsamo Antifascista

Comunicato del 20 ottobre 2025

Una città senza memoria è una città senza futuro.

Ci sono simboli e memorie che hanno un valore di riscossa e giustizia sociale e per questo danno fastidio ai fascisti e ai conservatori. Di contro ci sono simboli e identità che vengono usati dalla destra nel tentativo di plasmare il panorama culturale e ideologico a favore del mito dell’impresa capitalista e del successo economico di pochi. In mezzo c’è un territorio con la sua storia e le sue attuali condizioni che non si possono cancellare e per cui sarebbe bene impegnarsi con politiche di crescita e tutela. Perché modificare il nome del palazzetto dello sport dedicato a Salvador Allende? Chi si sente disturbato dalla memoria di un presidente democratico, amato dal popolo e ucciso mentre difendeva il proprio paese da un golpe militare che avrebbe instaurato una dittatura sanguinaria?

Il tessuto sociale solidale e la strumentalizzazione di Armani

Dal dopoguerra Cinisello ha costruito il proprio tessuto sociale attraverso pratiche di accoglienza, solidarietà, internazionalismo e antifascismo.
Un tessuto sociale proletario che ha visto il meglio del proprio sviluppo e delle proprie conquiste sociali grazie alle lotte in fabbrica e nei territori.

Utilizzare la morte di un celebre personaggio come Giorgio Armani – tra l’altro in deroga alla legge dei 10 anni – per sostituirlo a quello di S. Allende, oltre ad essere un’operazione di “cancel culture”, è un dispositivo propagandistico che maschera il tentativo di cancellare le rappresentazioni che disturbano “lor signori”, poiché ricordano la radice antifascista della nostra memoria e della nostra città.

Il Giardino dedicato a G. Miglio, la piazza intitolata a S. Ramelli sono altri esempi di come questa destra voglia sovrascrivere la propria ideologia, imponendo simbologie e memorie legate ai propri miti.

I veri problemi non si affrontano mai

Come realtà di base non smetteremo di opporci a queste squallide operazioni e continueremo a chiedervi conto di quello che fate (o non fate) per affrontare i veri problemi della città (dall’emergenza abitativa al mantenimento e all’accessibilità dei servizi pubblici: scolastici, educativi, sportivi che siano).

Spiegateci ad esempio come pensate di riparare al danno fatto alla comunità aumentando le tasse, tagliato sui servizi e creando un disavanzo di bilancio di quasi 7 milioni di euro che non sono stati usati per i bisogni della cittadinanza.

Continueremo a lottare per aprire spazi e pratiche di resistenza, autogestione e partecipazione dal basso in nome della giustizia e della riscossa sociale.

Cinisello Balsamo Antifascista

Per approfondire

Immagini tratte dall’archivio storico del Comune di Cinisello Balsamo